Nel caso non lo sapessi, i GDR possono essere divisi in categorie che ne determinano un certo orientamento o una meccanica su cui si fonda il gioco e lo rende tale delineando la sua identità.
In questo articolo ho raccolto 7 dei principali stili in cui si può suddividere ogni GDR, così da spiegarteli in modo che una volta compresi, tu sappia riconoscerli e capire quale tra questi diversi stili sia quello che fa più per te.
Cominciamo!!!
Classici

Questi sono considerati i primi giochi di ruolo della storia, tutto un filone che è iniziato negli anni 70′ con le prime versioni di GDR che nascevano spesso da wargame e simili, come ad esempio il famoso Chainmail di Gaygax e Perron.
Questa categoria di giochi si contraddistingue per l’evidente stile molto retro e dinamiche di gioco prettamente da dungeon crawler, dove la figura del game master era più una sorta di preparatore o guida di quello che si trovava sul libro delle avventure, ed alle volte non era nemmeno necessaria.
Regole precise, veloci e un tipo di gioco punitivo dove serviva solo penna, foglio ed un libretto di poche decine di pagine con dentro le mappe dei dungeon. Questo erano spesso tutto ciò che serviva per godersi questi giochi.
Negli anni sono usciti alcuni giochi che imitavano questi vecchi fasti con stile grafico e di meccaniche restando una nicchia in grado di sorprendere e far conoscere come fosse giocare agli albori del genere.
Giochi che ti consiglio nel caso tu voglia provare questo stile sono: Four against darkness, Dungeon crawl classic o L’ultima Torcia.
Tradizionali

Quella dei giochi cosi detti “tradizionali” è una categoria abbastanza ambigua e difficile da descrivere, poiché in essa troviamo diversi tipi di GDR che hanno gettato le fondamenta per quelli che sono stati i giochi del futuro.
Questi giochi sono noti per: aver portato una forte componente caratteriale e morale del personaggio, una responsabilità maggiore delle decisioni che prendevano i giocatori, una forte importanza della storia e l’ambientazione e un ruolo del master come tessitore di storie in toto dandogli completa autorità narrativa.
Il giocatore che ama giocare questa categoria solitamente tende ad apprezzare una macro ambientazione con molte espansioni tra cui scegliere, ed una combinazione di meccaniche tra lo strategico ed il narrato, con buona libertà di creazione PG, trama e un ruolo ben definito tra master e player.
Di questa categoria ne fanno parte giochi del calibri di: Cyberpunk Red, Starfinder o Call of Cthulu.
OSR

Una categoria di GDR che è molto in voga recentemente è quella degli OSR, ovvero Old-School Revival.
Quello che fanno questi giochi è prendere i titoli classici come quelli della prima categoria trattata in questo articolo, o riprendere le dinamiche, lo stile e le sensazioni di quell’epoca, aggiornandone il design per renderlo più moderno.
Se vuoi avere un’esperienza di gioco vecchia scuola, ma desideri anche provare qualcosa di nuovo, allora questo genere di GDR potrebbe davvero sorprenderti e regalarti tanto divertimento.
Giochi della categoria OSR sono: Mörk Borg, Dragonbane o Troika.
Narrativi

Anche detti “Fiction-First”, questi sono GDR nati dal bisogno dei giocatori all’epoca, di staccarsi dalla sola componente numerica e di dungeon dei primi GDR, per dare libero sfogo a tutta la creatività narrativa dei giocatori.
Sono giochi che mettono al primo posto la narrazione delle scene che compongono la storia, ed una crescita dei personaggi e costruzione dell’ambientazione per esaltare le scelte dei giocatori in modo che possano plasmare la storia e decidere la sua direzione.
Le schede di gioco ed il sistema sono in questi giochi al servizio della narrazione, incorporando meccaniche classiche in risultati atti a decidere come avverrà la descrizione di un successo o di un fallimento delle prove, anzichè alla modifica di sole statistiche.
Se ti interessa questo stile di gioco, allora ti consiglio: Vampire: The masquerade, Blades in the Dark o Wanderhome.
Collaborativo

In questa categoria, molto in voga recentemente, troviamo i giochi collaborativi, che alle volte vengono anche detti come giochi “cinematografici” per la loro propensione nel creare spettacolarizzazione nelle scene, con i giocatori come registi.
In questo stile di giochi troviamo la barriera, che spesso è presente tra master e player, venire abbattuta per una quasi totale collaborazione dei ruoli nel gioco rendendo tutti partecipi della creazione di mondo, trama e colpi di scena.
Come per i narrativi, anche in questo stile di gioco le meccaniche di tiri di dado e azioni vengono sposate alle descrizioni che si fanno durante uno scontro o nel corso di un’azione.
Se vuoi provare se questo stile di gioco fa per te ed il tuo gruppo, consiglio: Fabula Ultima, Numenèra o Daggerheart.
Tattico

Nei giochi tattici rientrano quelli che sono alcuni dei giochi più popolari di sempre, e anche per questo vengono spesso visti inconsciamente come l’unica via per giocare a GDR.
Questi sono GDR che usano meccaniche di gioco dove è necessario calcolare tiri, pianificare strategie di combattimento e sinergie tra incantesimi e ruoli, per offrire la massima esperienza di gioco.
Sono quei giochi che più di tutti derivano dai wargame da cui sono state in parte ispirate le prime edizioni di Dungeons and Dragons.
Le persone che vogliono dedicarsi a questa categoria sono quelle che ricercano la parte più strategica del gioco, con statistiche atte ad ottimizzare la casualità dei dadi, e di valori studiati predefiniti.
Giochi che offrono un’ottima esperienza se cerchi questo stile, sono: Dungeons e Dragons, Pathfinder o L’unico Anello.
Masterless/Solitari

Quelli dei senza master sono una nicchia di giochi all’interno dei GDR che esiste dalla creazione dei primi giochi di ruolo cartacei ed è arrivata quasi immutata nell’essenza fino ad oggi, arricchendosi di creatività e titoli.
In questa categoria ne coesistono due generi che per semplicità ho deciso di unire, ovvero quelli senza master “di gruppo” e quelli in solitaria.
Lo scopo del GDR in solitaria è di dare una sfida al giocatore, diventando lui stesso direttore e protagonista della storia.
Per quelli di gruppo, invece, lo scopo è quello di dare piena autorità narrativa e di svolgimento del gioco ai giocatori, con solo le linee guida del manuale a dare le direzioni generali della storia.
I GDR masterless sono un’ottima occasione per giocare quando manca una figura fondamentale per altri giochi, ovvero quella del master o di compagni, e per metterci alla prova come giocatori che devono affrontare la vastità di un mondo e di una storia che è tutta nelle nostre mani.
Se sei affascinato da quello che possono offrirti questi giochi, ti consiglio: The Last Sabbath, Colostle o Be Like a Crow.
Conclusione
Bene, arrivati a questo punto avrai forse notato che seppure abbiamo parlato tutto il tempo di categorie precise, ci sono diversi dei giochi citati che possono ritrovarsi su più categorie.
Ad esempio Dungeons and dragons è un gioco prettamente tattico, ma che può anche essere riconosciuto come gioco tradizionale o classico in alcune delle sue versioni.
Così come Vampire, o Fabula Ultima è al contempo un gioco collaborativo, ma che tramite questo diventa anche narrativo e con una buona componente tattica.
Il gioco di ruolo è un magnifico mezzo di divertimento, un qualcosa che mi ha fatto innamorare di questo hobby diventando una passione è proprio il suo essere così vasto nell’abbracciare un’infinità di stili e dinamiche diverse, dove ognuno di noi può trovare il suo modo di giocare.
Quindi il GDR in toto non si può completamente categorizzare, ogni giorno nascono approcci diversi e nuovi giochi che portano qualcosa di nuovo e mai visto prima.
Il gioco di ruolo è un qualcosa dove l’unico limite esistente è la nostra immaginazione.
Fai un salto sulle nostre pagine Instagram e TikTok dove postiamo sempre nuovi contenuti sul gioco di ruolo.
In più se sei nuovo del genere ti consiglio di dare anche uno sguardo al nostro articolo “Come iniziare a giocare ai GDR” del buon Leandro.


Lascia un commento